La stanza multisensoriale – o stanza per il metodo SnoezelenⓇ – è un metodo per la stimolazione dei sensi che sta conoscendo un successo crescente nel trattamento di pazienti con disabilità intellettive di varia tipologia.
Data la natura di questo approccio, non esistono indicazioni unanimemente riconosciute e accettate: in questo articolo vogliamo descrivere l’approccio tipico dei terapisti alla creazione di una stanza multisensoriale efficace.
Cos’è la stanza multisensoriale
Definire cos’è la stanza multisensoriale può non essere facile, in quanto esistono approcci e metodi diversi che vengono ricadere in questa definizione. Nell’ambito di questo articolo intendiamo un ambiente appositamente progettato per offrire un’esperienza sensoriale positiva e controllata.
Questi spazi sono concepiti per coinvolgere i sensi in modo mirato, stimolando la percezione e facilitando la comunicazione tra terapisti e pazienti. Non a caso, le stanze multisensoriali spesso trovano utilità nel trattamento dell’autismo, offrendo un’opportunità di esplorare e sperimentare il mondo attraverso una gamma diversificata di stimoli sensoriali.
All’interno di una stanza multisensoriale possono essere utilizzati elementi come giochi sensoriali, luci colorate, proiezioni visive, suoni rilassanti o stimolanti, materiali tattili: questi elementi possono essere scelti secondo un approccio al metodo SnoezelenⓇ e in base alle preferenze e alle esigenze individuali, creando un ambiente stimolante che favorisce la concentrazione, la regolazione emotiva, la comunicazione e l’apprendimento.
Questi spazi sono spesso utilizzati come parte di interventi terapeutici, ma possono anche essere utilizzati come strumenti educativi o come risorse per il relax e il benessere.
Creazione di una stanza multisensoriale: passaggi fondamentali
Non esiste una regola assoluta per la creazione di una stanza multisensoriale: è infatti necessario tenere conto di diversi fattori, a partire dal metodo di lavoro del terapista e dalle caratteristiche del paziente.
Di seguito proponiamo quindi un elenco generico dei passaggi solitamente utilizzati dai terapisti nella progettazione di una stanza.
- Identificazione degli obiettivi. Una stanza multisensoriale può essere usata per conseguire diversi obiettivi: stimolazione sensoriale, regolazione emotiva, miglioramento delle abilità cognitive e/o comunicative. Il primo passo è solitamente la definizione precisa di tali obiettivi.
- Valutazione dello spazio. Si sceglie una stanza idonea, preferibilmente tranquilla e isolata, che possa essere allestita per ospitare gli elementi sensoriali al riparo distrazioni esterne.
- Elementi sensoriali. Si procede a selezionare una varietà di elementi sensoriali, come luci regolabili, suoni ambientali, tessuti tattili e oggetti interattivi.
- Progettazione dell’arredamento. L’arredamento della stanza viene organizzato per essere intuitivo e accessibile, includendo più aree di interesse con elementi sensoriali diversi e specifici.
- Sicurezza. Il terapista si assicura che tutti gli elementi siano installati in modo sicuro e che non ci sia il rischio di incidenti.
- Personalizzazione. Si adatta la stanza alle preferenze e alle esigenze dell’utente.
- Formazione. Qualora il terapista non sia l’unica persona a lavorare nella stanza multisensoriale è importante che tutti gli operatori siano formati e consapevoli delle diverse modalità di interazione e utilizzo.
- Valutazione e adattamento. La stanza multisensoriale è una realtà in evoluzione: valutare regolarmente l’efficacia dell’ambiente multisensoriale permette di identificare eventuali criticità – o possibilità di miglioramento – e di apportare modifiche in base ai risultati ottenuti e alle reazioni degli utenti.
Leggi anche “STANZA MULTISENSORIALE-SNOEZELEN PER STIMOLARE LE SENSAZIONI”
Dopo la creazione: gestione di una stanza multisensoriale
Una volta portata a termine la creazione, l’efficacia della stanza multisensoriale dipende soprattutto dalla gestione della stessa. In particolare, una delle sfide principali è l’adattabilità: le preferenze e le reazioni delle persone possono variare notevolmente, richiedendo un costante aggiustamento degli stimoli sensoriali.
La manutenzione è un altro aspetto cruciale. Gli elementi sensoriali devono essere controllati regolarmente per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza. Cavi e attrezzature devono essere posizionati in modo sicuro per prevenire incidenti. Molto importante anche la pulizia regolare, soprattutto considerando il contatto frequente con oggetti tattili.
Spesso uno dei parametri più importanti è l’accessibilità. La stanza deve infatti essere facilmente accessibile anche per persone con disabilità motorie o sensoriali. Allo stesso modo illuminazione, layout e arredamento devono essere progettati tenendo conto di diverse abilità e limitazioni.
La stanza multisensoriale può essere messa alla prova nel momento in cui più utenti – oltre al terapista – interagiscono nello stesso spazio: alcune persone potrebbero preferire tranquillità e poco stimolo, mentre altre potrebbero gradire una stimolazione intensa. Trovare un equilibrio che soddisfi le diverse esigenze richiede una gestione attenta e una comunicazione aperta con tutte le persone coinvolte.
La gestione di una stanza sensoriale richiede una pianificazione e attenzione costante per garantire un’esperienza positiva e sicura. Affrontare le sfide e le considerazioni pratiche può contribuire a creare un ambiente che favorisce il benessere e la comunicazione attraverso i sensi.
- Giochi sensoriali per autismo: sinergia con la famiglia - 29/08/2024
- Integrazione sensoriale: materiali utili per i terapisti - 22/08/2024
- Stanza sensoriale e autismo: un approccio alternativo - 08/08/2024
Dora says
Ho seguito il video molto interessante
Sono un’educatrice lavoro in un centro diurno per ragazzi disabili
Mi piacerebbe realizzare una stanza di Snoezelen per poter avviare un laboratorio sensoriale
Inoltre sarei interessata a frequentare un corso per terapista in modo da poter acquisire le tecniche per poter applicarle con i ragazzi
Se potete fornirmi informazioni in merito
Grazie
Redazione says
Gentile Dora
le consigliamo di contattare Pietro Rinaldi di Bolle di Snoezelen
Può contattarlo all’ email: [email protected] oppure al numero 3341256369
Sperando di far cosa gradita ho piacere di linkarle anche i video creati insieme per i nuovi aspiranti operatori Snoezelen.
https://www.youtube.com/watch?v=six18_YNxlU&list=PLczOW7zCPxRprl5MDA6dbXJZG3gyyp7Z6
Un caro saluto,
Sara- customer service B2B @Borgione