Spesso si crede che per far scoprire la musica ai propri figli, si debba aspettare il compimento di una determinata età; ma la musica non è legata solo al suonare uno strumento specifico dove sicuramente il grado di sviluppo del bambino incide nell’apprendimento.
Se si parla di musica come l’insieme dei suoni e dei rumori che ci circondano, non c’è un età giusta in cui poter iniziare.
Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che già il feto nella pancia della mamma riesce ad ascoltare la musica rispondendo con i movimenti del proprio corpo e del proprio viso; quindi si tratta solo di continuare a stimolare i bambini ad approcciarsi ai suoni del mondo reale, dando loro l’opportunità di sperimentare la musica con tutti i loro sensi sin dai primi anni di vita.
E per fare ciò, non è necessario essere dei musicisti professionisti: basta trovare una canzone da cantare per loro mentre gli cambiamo il pannolino o mentre gli facciamo il bagnetto; trovare la canzone che li fa ridere e quella che li fa tranquillizzare, per poter vivere insieme momenti divertenti e i momenti prima della nanna; far scoprire loro che siamo circondati da tanti suoni e che il primo strumento che abbiamo a nostra disposizione è proprio la nostra voce, insieme al nostro corpo che si può percuotere coma una piccola batteria!
E non è neppure necessario raggiungere luoghi lontani per fare musica; la casa è un luogo pieno di suoni da scoprire e offre la possibilità di creare diversi strumenti musicali: i cucchiai di legno sono degli ottimi legnetti da battere insieme, con i barattoli di latta vuoti è possibile creare una piccola batteria da suonare con le posate, mettendo il sale grosso all’interno delle bottigliette di plastica vuote si possono creare divertenti maracas da personalizzare con i colori e i decori…
L’approccio ai veri strumenti musicali può arrivare con il compimento dei 5-6 anni, quando il bambino incomincia la scuola, inizia a leggere e impara a studiare; ma prima di allora, la musica deve essere legata al gioco, al divertimento, alla possibilità di sperimentare le future capacità di musicista che c’è in ognuno di loro!
Fare musica infatti consente ai bambini di imparare ad ascoltare, di cantare, di ballare, di creare, di improvvisare e di comunicare.
La musica deve essere per loro fonte di sorrisi e di risate, da condividere sin dai primi anni di vita insieme ai genitori, ai nonni e ai compagni di giochi; ciò permette al bambino di sviluppare le proprie competenze e affinare le proprie capacità, sviluppando in modo completo la propria personalità… che magari lo porterà a diventare un piccolo-grande musicista!
E allora… BUONA MUSICA A TUTTI!!!
Angelo says
BUONA MUSICA A TUTTI! Io ho iniziato a cantare una delle mie canzoni preferite quando il mio bimbo era ancora nella pancia. Ancora oggi (ha 14 mesi) utilizzo spesso questa canzone per calmarlo, soprattutto quando gli cambio il pannolino. Al nido ogni settimana fa’ almeno un paio d’ore di musica con tutti gli altri bimbi. E’ bellissimo vederlo la sera quando prova a ballare appena sente genitori e nonni che cantano oppure se passa in tv o alla radio un motivo a lui familiare. Dobbiamo solo stare attenti alle pentole e ai coperchi perché sono i suoi “strumenti” preferiti!
Confermo che non c’è età per la musica, perché la musica è dentro ognuno di noi, è solo il volume che cambia!
admin says
Che bello Angelo! E’ per questo che siamo conviti che “la musica inizia con la vita” e dovrebbe farne parte per tutto il suo corso :)