Numerose ricerche e dati rilevati negli ultimi anni evidenziano una preoccupante flessione delle iscrizioni alle facoltà universitarie scientifiche e un’allarmante crescita delle interruzioni di carriera universitaria negli stessi campi.
E’ stato infatti notato che l’innata curiosità “scientifica” dei bambini, la loro voglia di conoscere e sperimentare, fortissima a partire dai 3-4 anni, scema vistosamente verso l’inizio dell’adolescenza. A quel punto, materie come scienze e matematica iniziano a far paura, perché vengono avvertite come estranee e troppo difficili, astratte e complicate.
Per questo le aziende leader nel campo dei materiali didattici ed educativi hanno intrapreso una campagna a favore dello STEM, acronimo per SCIENCE, TECHNOLOGY, ENGINEERING and MATHEMATICS. Sono stati pensati, disegnati e prodotti giochi che possano accompagnare i bambini nel mondo delle materie scientifiche, senza intimorirli, anzi accattivando la loro attenzione e divertendoli.
Soprattutto in Europa, però, si ritiene fondamentale e maggiormente costruttivo che l’insegnamento di stampo scientifico viaggi a braccetto con quello di matrice umanistica, per garantire ai bambini una formazione il più completa possibile.
Ecco perché lo STEM diventa STEAM: si aggiunge a questo programma la A di ART che comprende, in senso lato, arte, letteratura, drammatizzazione, storytelling, ecc…
Lego® Education ha lanciato un nuovo prodotto ad hoc: lo STEAM PARK, pensato per i bambini in età prescolare e, per questo, realizzato con i mattoncini Duplo.
Si tratta di un vero e proprio parco dei divertimenti, un luna park da costruire, popolare di personaggi e animare con tante storie divertenti e…formative!
Tutte le attrazioni presenti nello STEAM PARK, infatti, sono mirate a far ragionare il bambino su principi basilari di materie scientifiche o a farlo esercitare nello sviluppo del linguaggio, nella gestione dell’emozionalità, nel rapporto con gli altri e con ciò che è altro da sé.
Facciamo degli esempi!
Costruendo una rampa per far correre le macchinine, il bambino si approccia a concetti come forza, gravità, propulsione, attrito… Impara che una rampa più alta provoca una discesa più veloce, così come una macchinina più pesante o un veicolo che riceva una spinta. Uno scivolo con ostacoli, invece, o uno stop a fine corsa rallentano o bloccano le macchinine.
La ruota della fortuna, con i suoi colori ripetuti più meno di frequente, insegna che la probabilità è la misura di quanto spesso un particolare evento possa capitare, se si replica continuamente una stessa azione. Girando e rigirando la ruota quindi, si può inizialmente chiedere al bambino di “scommettere” sul colore che uscirà: i più piccoli sceglieranno forse il loro colore preferito o l’ultimo uscito ma, pian piano, con l’aiuto di schede scaricabili, si può insegnar loro ad annotare i dati, per arrivare a constatare la frequenza con cui si presenta il colore più rappresentato sulla ruota.
Un’altra serie di giochi fa dello STEAM PARK un parco acquatico, che avvicina i bimbi all’idea di densità, peso, galleggiamento… Allestendo un laghetto artificiale, si possono far galleggiare le barchette ma…attenzione! Cosa succede se si provocano delle onde? E se si carica troppo la barca? Galleggerebbe lo stesso, anche se fosse fatta di un altro materiale?
E ancora: come funzionano gli ingranaggi? Come fa a muoversi una giostra? Perché più giostrine vicine girano in sincronia? Cercando di rispondere a queste domande e costruendo la sua giostra, il bambino impara che un ingranaggio è una parte rotante di una macchina, dotata di dentelli capaci di incastrarsi con quelli di un altro ingranaggio, creando così una forza di torsione che genera un movimento rotatorio.
In più, nel parco giochi si può allestire un teatrino, dove i bimbi si divertono a far recitare i vari personaggi. La fantasia sfrenata dei piccoli fa sì che si inventino storie sempre diverse per ciascuno dei protagonisti: chiedere loro di raccontarle, magari in pubblico, li aiuta a vincere la timidezza, a sviluppare un pensiero logico e cronologico e ad arricchire il loro vocabolario.
Non solo: Lego® Education studia appositamente diverse figure da inserire fra i personaggi, per far sì che il bambino si interfacci con situazioni e persone differenti, si immedesimi in loro e possa provare comprensione, senza pregiudizi. Ecco così che al parco si incontrano bimbi di tutte le etnie, persone sulla sedia a rotelle, adulti che svolgono vari mestieri e anziani.
Inoltre tutto il montaggio richiede abilità di comunicazione e cooperazione fra più bambini, che sviluppano così un lessico specifico, imparano a rapportarsi fra loro in maniera costruttiva e collaborativa e cominciano a sviluppare abilità trasversali come team building, problem solving, ecc…
L’incredibile ricchezza della scatola di Lego® Education Steam Park è accresciuta dalla possibilità di scaricare, gratuitamente, materiale propedeutico alle diverse attività, una guida all’utilizzo e diversi suggerimenti per esperimenti e giochi sempre nuovi!
HOlly says
L’ innata curiosity scientifica di bambini..stupisce e?