ADHD e autismo sono disturbi comportamentali che possono essere diagnosticati nello stesso paziente, e che richiedono quindi al terapista un approccio strategico nella forma di un trattamento che permetta di intervenire in entrambi le patologie, anche facendo uso di supporti materiali trasversali.
In questo articolo non vogliamo proporre consigli o linee guida, quanto presentare una panoramica sulle possibilità che i supporti materiali possono offrire a terapisti che desiderano sperimentare nuove attività.
Stimolazione sensoriale nei casi di ADHD e autismo
Nella gestione di soggetti con ADHD e disturbi dello spettro autistico la stimolazione sensoriale viene usata da un numero crescente di terapisti con l’obiettivo di aiutare pazienti che spesso sperimentano sensibilità accentuata o ridotta a gestire l’iperattività e migliorare la concentrazione.
L’ipersensibilità sensoriale è caratterizzata da una maggiore sensibilità agli stimoli provenienti dall’ambiente, che possono essere percepiti come opprimenti e tradursi in reazioni negative o intense. Allo stesso modo, l’eccesso di stimoli esterni può comportare una difficoltà nella pianificazione e organizzazione delle proprie attività.
Materiali a supporto della stimolazione sensoriale
In questo scenario, l’attività svolta dai terapisti si basa anche sulla scelta di supporti materiali in grado di stimolare il paziente in modo adeguato al suo specifico funzionamento.
Pensiamo a persone con ADHD e alle loro reazioni a luci, suoni, odori, sensazioni tattili.
Tessuti di diverse consistenze, superfici strutturate o giocattoli sensoriali possono fornire la stimolazione tattile necessaria per soddisfare o calmare il sistema nervoso, mentre colori vivaci e immagini stimolanti possono catturare l’attenzione e migliorare l’interazione visiva.
La scelta accurata di materiali sensoriali è personalizzata in base alle preferenze individuali e alle esigenze specifiche di ciascun individuo. In alcuni casi, il terapista può decidere di procedere alla creazione di un ambiente confortevole e stimolante, contribuendo alla gestione e al miglioramento dei deficit del paziente.
In questo scenario, esistono diverse tipologie di materiali a cui fare riferimento.
I terapisti che necessitano di lavorare sull’aspetto emotivo, sulla capacità di espressione e di socializzare a livello base possono decidere di servirsi di giochi di carte, giochi per stimolazione della memoria o una versione del gioco dell’oca.
Qualora si rendano invece necessari supporti finalizzati all’acquisizione di prerequisiti di base per lettura, scrittura e calcolo, possono essere utili puzzle, sequenze e incastri. Allo stesso modo, questi materiali possono essere usati per facilitare il passaggio dalla motricità fine allo sviluppo della logica.
Nel caso di bimbi con ADHD e disturbi dello spettro autistico, vengono spesso usati ausili per ridurre il livello di attivazione e agitazione psico-motoria, come palle grandi da motoria o mattoni morbidi per creare piccoli percorsi.
Le possibilità sono numerose ed è bene ricordare che si tratta sempre di materiali trasversali, utilizzabili per più attività e in più contesti.
Forme da imbucare – Borgione
ADHD negli adulti
I materiali sopra indicati vengono scelti principalmente da terapisti impegnati nel trattamento di bambini, ma ne esistono anche per il trattamento dell’ADHD negli adulti. Pensiamo a organizer e agende, che facilitano l’organizzazione di compiti e impegni e, di conseguenza, la gestione del tempo.
Lo stesso vale per strumenti digitali, come app e software di gestione delle attività, che offrono un approccio tecnologico all’organizzazione quotidiana.
Posso essere usati anche strumenti per la gestione dello stress, come palline con gel o oggetti tattili, che possono offrire un sollievo durante momenti di ansia o iperattività.
Coinvolgimento familiare
Come sempre, il ruolo della famiglia è cruciale. La comunicazione aperta tra i membri della famiglia e i professionisti è fondamentale per condividere esperienze e strategie efficaci.
Coinvolgere la famiglia nel processo terapeutico crea un ambiente coeso, in cui le abitudini e le pratiche positive si estendono oltre le sessioni di trattamento. Gli strumenti utilizzati nella terapia possono essere integrati nella routine quotidiana, ad esempio in forma di attività sensoriali per momenti di relax condivisi tra genitori e bambino.
La partecipazione attiva della famiglia favorisce una comprensione più profonda delle sfide individuali e consente l’adattamento continuo delle strategie. Inoltre, incoraggia un approccio collaborativo e personalizzato, rafforzando il supporto emotivo e pratico che è essenziale per il benessere a lungo termine di coloro che affrontano le difficoltà connesse al disturbo dello spettro autistico e al disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD).
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